Aggiornamento: 9 ottobre 2026
La PEC — Posta Elettronica Certificata è una casella e-mail che certifica l’invio e la consegna dei messaggi tramite ricevute opponibili a terzi. Per il cittadino comune è facoltativa, mentre per numerose categorie professionali, comprese quelle iscritte a un Ordine come medici, odontoiatri e farmacisti, il domicilio digitale è obbligatorio.
Questa guida spiega a cosa serve, quando è obbligatoria, dove attivarla, quanto costa, come scegliere tra i principali gestori, quali convenzioni esistono per i professionisti sanitari e come usare correttamente la PEC nelle comunicazioni con Ordini, Pubblica Amministrazione, assicurazioni e altri soggetti.
Cos’è la PEC?
Quando un messaggio viene inviato da PEC a PEC, il sistema genera:
- ricevuta di accettazione, che certifica la presa in carico del messaggio;
- ricevuta di avvenuta consegna, che certifica la consegna alla casella del destinatario.
La comunicazione PEC-to-PEC ha valore probatorio analogo, per invio e consegna, a una raccomandata con avviso di ricevimento.
Il messaggio può risultare legalmente consegnato anche se il destinatario non ha ancora aperto la casella. Per questo una PEC professionale va controllata regolarmente.
Per chi è obbligatoria?
Secondo AgID, l’obbligo riguarda tra gli altri:
- Pubbliche Amministrazioni;
- imprese e società soggette alla normativa;
- professionisti iscritti ad Albi, Ordini o Collegi.
Per il semplice cittadino, invece, la PEC rimane normalmente facoltativa.
Medici, odontoiatri e farmacisti devono averla?
Sì. Il professionista iscritto all’Ordine deve possedere un domicilio digitale e comunicarlo all’Ordine di appartenenza.
L’indirizzo viene poi alimentato nell’INI-PEC, l’indice nazionale dei domicili digitali di imprese e professionisti.
La normativa resa più stringente dal 2020 prevede che il professionista privo di domicilio digitale possa essere diffidato dall’Ordine a comunicarlo entro 30 giorni; in caso di ulteriore inadempimento è prevista la sospensione dall’Albo fino alla comunicazione.
INI-PEC e INAD: differenza
INI-PEC raccoglie i domicili digitali di imprese e professionisti iscritti agli Albi.
INAD — Indice Nazionale dei Domicili Digitali riguarda persone fisiche, professionisti non iscritti a Ordini e altri soggetti previsti dal CAD.
Gli indirizzi PEC professionali presenti in INI-PEC possono essere riversati automaticamente in INAD. Il professionista può comunque scegliere un domicilio digitale personale diverso oppure cancellare/modificare quello presente in INAD.
Dove si attiva una PEC?
Va acquistata presso un gestore qualificato presente negli elenchi AgID.
- si sceglie il gestore;
- si seleziona l’indirizzo;
- si inseriscono dati e documento;
- si completa l’identificazione, spesso con SPID o CIE;
- si paga il canone se previsto;
- si attiva la casella;
- il professionista comunica l’indirizzo al proprio Ordine.
Confronto prezzi PEC — ottobre 2026
| Gestore | Piano | Prezzo | Caratteristiche principali |
|---|
| Aruba | PEC Standard 1 GB | €5 + IVA primo anno; €9,90 + IVA al rinnovo | Invii illimitati, app e webmail |
| Poste Italiane | PEC Base | €5,50 + IVA/1 anno; €9 + IVA/2 anni; €10,50 + IVA/3 anni | Soluzione essenziale ed economica |
| InfoCert | Legalmail Personal | €5,90 + IVA / anno | 1 GB, 5 invii certificati / anno |
| Namirial | SpidMail | Ricezione gratuita; invii extra a pagamento | 1 GB, attivazione con SPID / CIE |
| Register.it | PEC Agile 2 GB | 6 mesi gratis; poi €54,15 + IVA / anno | Servizi e conservazione più completi |
I prezzi promozionali possono cambiare: va sempre controllato anche il costo di rinnovo.
Quale PEC scegliere?
Per un utilizzo professionale leggero, un piano base è spesso sufficiente. Aruba Standard e Poste PEC sono tra le soluzioni più economiche.
Per chi riceve molto ma invia raramente, SpidMail può essere interessante. Per attività più intense può essere utile scegliere piani con maggiore spazio, archivio, conservazione a norma o funzioni multiutente.
Convenzioni per medici e odontoiatri
Molti Ordini provinciali offrono una PEC gratuita o convenzionata ai propri iscritti. Prima di acquistare una casella privata conviene quindi controllare l’area servizi del proprio Ordine.
L’OMCeO Milano, ad esempio, offre da anni un servizio PEC in convenzione. Nel 2026 il servizio è stato migrato da Aruba a Namirial ed è disponibile una pagina dedicata alla PEC per gli iscritti.
Convenzioni per farmacisti
L’Ordine dei Farmacisti di Milano, Lodi, Monza e Brianza consente agli iscritti sprovvisti di PEC di richiedere gratuitamente una casella con dominio @pec.fofi.it, mantenuta attiva per tutto il periodo di iscrizione all’Albo.
Le convenzioni sono uguali in tutta Italia?
No. Ogni Ordine provinciale può avere condizioni diverse: PEC gratuita, scontata o nessuna convenzione specifica. È quindi essenziale verificare il sito dell’Ordine di iscrizione.
Quando usare la PEC?
- comunicazioni formali con l’Ordine professionale;
- istanze verso Comune, Questura, Prefettura o altri enti;
- diffide e contestazioni;
- disdette contrattuali;
- comunicazioni formali con assicurazioni;
- rapporti con INPS, ENPAM e Agenzia delle Entrate quando il canale PEC è previsto;
- invio di documenti con data certa;
- risposta a comunicazioni PEC con scadenze.
Quando non serve?
Per comunicazioni informali, appuntamenti, richieste generiche o corrispondenza quotidiana è sufficiente una normale e-mail.
PEC verso e-mail ordinaria
Il livello di certificazione più completo si ha da PEC a PEC. Se il destinatario utilizza soltanto una normale e-mail, alcune garanzie proprie della consegna certificata non operano allo stesso modo.
Per comunicazioni importanti è preferibile trovare l’indirizzo PEC ufficiale del destinatario su INI-PEC, IPA o sul sito dell’ente.
Come trovare una PEC ufficiale?
- INI-PEC: imprese e professionisti;
- IPA: Pubbliche Amministrazioni;
- INAD: persone fisiche che hanno eletto un domicilio digitale.
Casella piena o scaduta
Una PEC piena o scaduta può creare problemi seri. È consigliabile:
- attivare notifiche su e-mail ordinaria;
- controllare la casella almeno settimanalmente;
- archiviare i messaggi pesanti;
- aumentare lo spazio se necessario;
- impostare un promemoria per il rinnovo.
Conservare le ricevute
Per una comunicazione importante vanno conservati il messaggio originale, la ricevuta di accettazione e la ricevuta di consegna.
Per documenti di lunga durata può essere utile la conservazione digitale a norma; salvare solo un PDF o uno screenshot non equivale sempre alla conservazione regolamentata.
PEC, firma digitale, SPID e CIE: non sono la stessa cosa
- PEC: certifica invio e consegna;
- firma digitale: certifica firma e integrità del documento;
- SPID/CIE: servono per identificarsi e accedere ai servizi digitali.
In alcune pratiche si firma digitalmente un documento e poi lo si invia tramite PEC.
Per un medico appena iscritto all’Ordine
- verificare se l’Ordine offre una PEC gratuita;
- attivarla oppure acquistare una PEC da un gestore qualificato;
- comunicarla all’Ordine;
- verificare l’inserimento in INI-PEC;
- attivare notifiche su telefono/e-mail;
- controllarla con regolarità.
Partita IVA e PEC
Per medici, odontoiatri e farmacisti iscritti all’Albo, l’obbligo deriva dall’iscrizione professionale, non dalla semplice apertura della Partita IVA.
PEC personale e professionale
È possibile utilizzare lo stesso indirizzo, ma non è sempre la scelta più ordinata. Chi desidera separare sfera professionale e privata può eleggere in INAD una PEC personale diversa da quella professionale pubblicata in INI-PEC.
Sicurezza
- password forte e unica;
- autenticazione a due fattori quando disponibile;
- attenzione a phishing e allegati inattesi;
- comunicare rapidamente all’Ordine eventuali cambi di indirizzo;
- non condividere indiscriminatamente le credenziali della PEC professionale.
Checklist prima di scegliere
- verificare prima la convenzione del proprio Ordine;
- confrontare primo anno e rinnovo;
- controllare spazio disponibile;
- verificare limiti sugli invii;
- valutare app e notifiche;
- considerare conservazione a norma per documenti importanti;
- scegliere un gestore qualificato.
In sintesi
La PEC è un vero domicilio digitale con valore legale, non una semplice e-mail. Per medici, odontoiatri e farmacisti iscritti all’Ordine è obbligatoria e deve essere comunicata all’ente professionale.
Prima di acquistarla privatamente conviene controllare eventuali convenzioni dell’Ordine: in molti casi la casella può essere gratuita. Una volta attivata, va controllata con regolarità e le ricevute importanti vanno conservate.
Fonti: AgID — Posta Elettronica Certificata e INAD; OMCeO Milano — PEC per gli Iscritti; FNOMCeO; Ordine dei Farmacisti Milano-Lodi-Monza Brianza; Aruba PEC; Poste Italiane; Tinexta InfoCert Legalmail; Namirial SpidMail; Register.it. Prezzi e condizioni verificati al 9 ottobre 2026.
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Prezzi, convenzioni degli Ordini e promozioni commerciali possono cambiare: prima dell’acquisto o del rinnovo verificare sempre la pagina ufficiale del gestore e del proprio Ordine.
Foto: Luca Bravo / Unsplash — immagine illustrativa relativa al lavoro amministrativo e alle comunicazioni digitali.