Pubblicato il 21 ottobre 2026
Uno studio pubblicato su Nature il 14 ottobre 2026 ha rilevato un’associazione tra presenza e maggiore attività del grasso bruno e una migliore salute cardiometabolica, con una minore prevalenza di alcune patologie cardiovascolari e psichiatriche. I ricercatori hanno inoltre osservato che il comune antipertensivo losartan può aumentare l’attività di questo tessuto in cellule e modelli animali; non è però ancora dimostrato che tale effetto migliori la salute o favorisca il dimagrimento nell’uomo.
Che cos’è il grasso bruno?
Il tessuto adiposo bianco immagazzina soprattutto energia, mentre il tessuto adiposo bruno (Brown Adipose Tissue, BAT) la consuma per produrre calore. Negli adulti può essere individuato in alcune regioni corporee e la sua attività può essere valutata con specifiche metodiche di imaging, tra cui la PET/TC con FDG. La ricerca mira a capire se questo tessuto possa diventare un bersaglio per futuri interventi nelle malattie metaboliche.
Che cosa ha rilevato il nuovo studio?
Il gruppo di ricerca ha combinato cartelle cliniche, immagini PET/TC e strumenti di intelligenza artificiale per analizzare i dati di 101.243 pazienti. In una parte della coorte, l’attività del grasso bruno è stata quantificata in modo semiautomatico in circa 8.700 persone. Nei pazienti in cui il tessuto era rilevabile, o mostrava una maggiore attività, sono state osservate minori probabilità di alcune diagnosi cardiometaboliche e caratteristiche più favorevoli per diversi parametri glicemici, lipidici e infiammatori.
- La presenza o una maggiore attività del grasso bruno risultava associata a una minore prevalenza di alcune condizioni, tra cui diabete di tipo 2, malattia coronarica e insufficienza cardiaca.
- Le analisi hanno rilevato anche associazioni con una minore prevalenza di alcune diagnosi legate ad ansia e depressione.
- Alcune associazioni sono rimaste evidenti dopo l’aggiustamento statistico per diversi fattori clinici e demografici.
Si tratta tuttavia di associazioni statistiche: lo studio non dimostra che il grasso bruno, da solo, prevenga le malattie né che aumentarne l’attività produca necessariamente un beneficio clinico.
Qual è il ruolo del losartan?
Il losartan appartiene alla classe degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II (ARB) ed è utilizzato per trattare l’ipertensione e alcune condizioni cardiovascolari e renali. Nell’analisi dei dati farmacologici, l’uso degli ARB era associato alla presenza di grasso bruno. Gli esperimenti cellulari hanno poi mostrato che il losartan può aumentare l’attività delle cellule adipose brune; nei modelli murini sono stati osservati anche un aumento del dispendio energetico e altri indicatori di metabolismo potenziato.
Secondo gli autori, questo effetto sembra dipendere da vie molecolari distinte da quelle responsabili della riduzione della pressione arteriosa. Il risultato apre una possibile direzione di ricerca per lo sviluppo di nuove strategie, ma non prova un beneficio terapeutico nell’essere umano.
Limiti e rilevanza clinica
Le evidenze umane derivano principalmente da dati osservazionali raccolti in pazienti sottoposti a PET/TC per diagnosi o follow-up oncologici. Non si può quindi escludere l’influenza di fattori confondenti. L’effetto diretto del losartan sul grasso bruno deve inoltre essere valutato in studi clinici sull’uomo, per chiarirne sicurezza ed eventuale beneficio. Come in altre analisi osservazionali su salute e rischio di malattia, ad esempio lo studio sul sonno REM e il rischio di diverse patologie, una correlazione non dimostra di per sé un rapporto di causa-effetto.
Il losartan può essere usato per dimagrire?
No: lo studio non lo raccomanda a questo scopo. Il losartan va assunto soltanto quando prescritto per indicazioni mediche appropriate. Non bisogna iniziarlo per perdere peso, modificare il dosaggio o interrompere una terapia antipertensiva senza consultare il medico. Saranno necessari ulteriori studi clinici per verificare se il meccanismo osservato possa tradursi in un beneficio reale per le persone.
In sintesi
La nuova ricerca su Nature combina dati clinici, PET/TC e strumenti di intelligenza artificiale e collega l’attività del grasso bruno a indicatori più favorevoli di salute cardiometabolica. Il losartan emerge come possibile candidato da approfondire, ma l’effetto sul tessuto adiposo non equivale a una terapia dimostrata né a un’indicazione per le persone sane.
Foto in evidenza: Accuray / Unsplash; immagine illustrativa di analisi di immagini mediche, non tratta direttamente dallo studio.
Fonti: Gómez-Banoy et al., Nature, 14 ottobre 2026; National Institutes of Health (NIH).
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