Pubblicato il 19 ottobre 2026
Il farmaco sperimentale ANB033 ha mostrato risultati preliminari promettenti in uno studio su pazienti con celiachia: durante una provocazione controllata con glutine, il trattamento ha limitato il peggioramento di alcuni indicatori di danno della mucosa intestinale e dei sintomi. I dati riguardano però soltanto 32 pazienti e il farmaco non è ancora approvato per l’uso clinico.
Che cosa ha mostrato lo studio?
Nella prima parte dello studio di fase 1b sono stati coinvolti 32 pazienti con celiachia. I partecipanti hanno ricevuto tre iniezioni sottocutanee di ANB033 oppure placebo, alle settimane 0, 2 e 4. Successivamente hanno assunto circa 6 grammi di glutine al giorno per 14 giorni, nell’ambito di una provocazione controllata prevista dal protocollo di ricerca: non si tratta di un’indicazione a consumare glutine nella vita quotidiana.
- Il rapporto tra altezza dei villi e profondità delle cripte è peggiorato meno nel gruppo trattato rispetto al placebo; la differenza tra i gruppi è risultata statisticamente significativa.
- La densità dei linfociti intraepiteliali, un indicatore della risposta infiammatoria della mucosa, non è aumentata nel gruppo ANB033, mentre è aumentata nel gruppo placebo.
- Durante la provocazione con glutine, l’aumento dei sintomi gastrointestinali è risultato più contenuto nel gruppo trattato.
- Il 6% dei partecipanti trattati ha avuto bisogno di farmaci consentiti per controllare i sintomi, rispetto al 47% nel gruppo placebo.
I risultati preliminari sono stati annunciati dall’azienda il 12 ottobre 2026 e riportati da Reuters il 14 ottobre. Essendo dati iniziali ottenuti in un campione ridotto e in un periodo breve, non consentono ancora conclusioni definitive sull’efficacia o sulla sicurezza a lungo termine.
Leggi il resoconto di Reuters
Comunicato e risultati preliminari dell’azienda
Come agisce ANB033?
ANB033 è un farmaco biologico sperimentale che prende di mira il recettore CD122 e modula le vie di segnalazione immunitaria associate a IL-15 e IL-2. Questi segnali contribuiscono all’attivazione delle cellule immunitarie e alla risposta infiammatoria che può danneggiare la mucosa intestinale nella celiachia. L’obiettivo è ridurre la risposta immunitaria dannosa in seguito all’esposizione al glutine.
È già una cura per la celiachia?
No. ANB033 è ancora in fase di sperimentazione clinica e non è approvato per l’uso nella popolazione generale. I dati suggeriscono una possibile protezione della mucosa durante una provocazione controllata, ma non dimostrano che sia possibile mangiare liberamente alimenti contenenti glutine né che il farmaco possa sostituire una dieta senza glutine.
Le persone con celiachia non devono interrompere la dieta senza glutine o modificare le indicazioni del proprio team sanitario sulla base di questa notizia. L’assunzione di glutine nello studio è avvenuta nell’ambito di un protocollo di ricerca e non va riprodotta senza supervisione medica.
Sicurezza e limiti dei dati
Nella parte dello studio comunicata finora, l’azienda non ha segnalato un segnale di sicurezza grave. Tuttavia, il numero limitato di partecipanti e il breve periodo di osservazione non sono sufficienti per escludere eventi avversi rari o valutare la sicurezza a lungo termine. I risultati disponibili derivano principalmente dalla comunicazione preliminare dell’azienda e dovranno essere valutati alla luce dei dati completi e di una revisione indipendente.
Quali sono i prossimi passi?
Secondo l’azienda, un’altra parte dello studio sta valutando la guarigione della mucosa intestinale e i sintomi nel corso di 12 settimane; i risultati preliminari sono attesi nel primo trimestre del 2027. La prosecuzione dello sviluppo clinico dipenderà dai dati successivi.
Fonti: First Tracks Biotherapeutics – comunicato ufficiale; Reuters – resoconto del 14 ottobre 2026; International Celiac Disease Symposium 2026.
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