La trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei medici e dei dirigenti sanitari italiani (CCNL Area Sanità 2025–2027) è entrata in una fase delicata. Dopo l’incontro del 1° ottobre, il prossimo confronto tra ARAN e sindacati è fissato per il 7 ottobre. Restano sul tavolo temi centrali come progressione di carriera, monte ore esigibile, prestazioni aggiuntive, ferie solidali e parte economica. Secondo una stima illustrata da Anaao Assomed nei mesi scorsi, le sole risorse contrattuali potrebbero valere in media circa 393 euro lordi al mese per 13 mensilità, ma la cifra finale non è ancora definita.
Perché l’incontro del 7 ottobre è importante?
La nuova tornata negoziale è iniziata il 29 aprile 2026 e nei mesi successivi ha affrontato progressivamente relazioni sindacali, incarichi, orario di lavoro e parte economica. Nel report del 1° ottobre, Anaao Assomed ha indicato che alcuni punti hanno fatto passi avanti, mentre altri nodi restano aperti; il prossimo incontro è stato fissato al 7 ottobre.
Il nuovo contratto interessa direttamente i medici e gli altri dirigenti sanitari del Servizio Sanitario Nazionale e dovrà definire il quadro di lavoro per il triennio 2025–2027.
Carriera: entra nel testo l’incarico dopo tre anni
Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la costruzione di un percorso professionale più prevedibile. Nei testi in discussione è stato inserito l’incarico dopo tre anni di servizio, un primo passo verso un sistema di progressione più strutturato.
I sindacati chiedono però una definizione più chiara delle fasi successive, con passaggi certi anche a 5, 10, 15 e 20 anni, per evitare differenze eccessive tra neoassunti e professionisti con lunga anzianità.
Orario di lavoro e “algoritmo” delle ore aggiuntive
Un altro nodo riguarda il meccanismo che può incidere sul numero massimo di ore aggiuntive esigibili dal dirigente medico in rapporto ai risultati economici aziendali. La richiesta sindacale è di evitare che un miglioramento della produttività si traduca automaticamente in un aumento delle ore richiedibili.
Nell’incontro del 22 settembre, Anaao ha chiesto di modificare il calcolo escludendo alcuni residui e di cristallizzare il parametro sul valore di risultato 2024.
Prestazioni aggiuntive e fiscalità
La trattativa affronta anche le prestazioni aggiuntive, cioè le attività svolte oltre l’ordinario per rispondere alle esigenze del sistema. Negli ultimi anni alcune di queste prestazioni hanno beneficiato di agevolazioni fiscali, ma secondo Anaao il trattamento può cambiare quando la prestazione viene effettuata in un’Azienda diversa da quella di appartenenza.
I sindacati chiedono quindi maggiore chiarezza e uniformità, per evitare differenze difficili da giustificare tra attività sostanzialmente analoghe.
Quanto potrebbe aumentare lo stipendio?
La parte economica non è ancora chiusa. Nell’incontro del 23 luglio, Anaao ha indicato che, considerando solo le risorse contrattuali, l’aumento medio stimato potrebbe essere di circa 393 euro lordi al mese per 13 mensilità.
A questa cifra dovrebbero però aggiungersi eventuali altre risorse, inclusa l’indennità di specificità medica e sanitaria. Proprio su quest’ultima era emersa una differenza interpretativa di circa 50 milioni di euro, motivo per cui il valore finale degli incrementi non può ancora essere considerato definitivo.
Anche l’intelligenza artificiale entra nel confronto
Durante le trattative estive è entrato per la prima volta anche il tema dell’intelligenza artificiale nel lavoro sanitario. La posizione sindacale espressa al tavolo è che l’IA possa essere regolata nell’organizzazione del lavoro, ma non debba sostituire il professionista e la sua responsabilità.
Si tratta ancora di principi generali, non di una disciplina contrattuale definitiva.
Che cosa non è ancora deciso?
Il CCNL 2025–2027 non è ancora stato firmato. Restano da definire l’entità finale degli aumenti, i meccanismi sul monte ore, la progressione di carriera, la disciplina delle prestazioni aggiuntive e alcune misure di welfare.
Il contratto attualmente in vigore per l’Area Sanità resta il CCNL 2022–2024, sottoscritto definitivamente nel febbraio 2026.
Cosa devono seguire i medici del SSN?
I punti più importanti da monitorare nelle prossime settimane saranno l’aumento economico effettivo, la retribuzione di posizione, le regole sugli incarichi, il tetto delle ore aggiuntive, la disciplina delle prestazioni aggiuntive e le eventuali norme sull’uso dell’IA nel lavoro sanitario.
Il prossimo incontro è previsto per 7 ottobre 2026 e potrebbe chiarire alcuni dei nodi ancora aperti.
Fonti: Anaao Assomed — report delle trattative del 1° ottobre, 22 settembre, 23 luglio e 14 luglio 2026; ARAN — documentazione ufficiale sul CCNL Area Sanità.
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Foto: Vitaly Gariev / Unsplash — immagine decorativa relativa all’attività professionale in ambito sanitario.