Aggiornamento: 15 ottobre 2026.
Per ottenere un certificato di residenza, stato di famiglia, nascita o matrimonio non è sempre necessario recarsi allo sportello comunale. Il portale pubblico ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) consente di consultare i propri dati, scaricare documenti, produrre autocertificazioni e inoltrare diverse richieste anagrafiche.
Questa guida spiega come accedere con SPID, CIE o CNS, quali certificati sono disponibili, come funzionano l’imposta di bollo da 16 euro e le esenzioni, quando il certificato può essere sostituito da un’autocertificazione e quali servizi di stato civile sono stati introdotti nel 2026.
Che cos’è ANPR e a chi si rivolge?
ANPR è l’archivio nazionale gestito dal Ministero dell’Interno che integra le anagrafi comunali della popolazione residente. Raccoglie e rende disponibili, nel rispetto delle regole di accesso, dati come generalità, residenza, composizione della famiglia anagrafica, stato civile e alcune informazioni relative alla cittadinanza.
Il sistema comprende persone registrate come residenti nei Comuni italiani e cittadini italiani iscritti all’AIRE. Anche un cittadino straniero, UE o extra-UE, regolarmente iscritto all’anagrafe comunale può utilizzare i servizi appropriati: la cittadinanza italiana non è un requisito generale per accedere alla propria scheda.
Il portale ANPR non coincide con INPS, Fascicolo Sanitario Elettronico, portale della cittadinanza o piattaforme per il permesso di soggiorno; tali sistemi gestiscono procedure differenti.
Come accedere: SPID, CIE e CNS
Per entrare nell’Area riservata è necessaria una identità digitale riconosciuta. Le modalità più comuni sono:
- SPID: accesso con il gestore della propria identità e conferma tramite il metodo di sicurezza previsto.
- CIE: Carta d’Identità Elettronica con credenziali attive e, in alcune modalità, app CieID, smartphone NFC e codici PIN.
- CNS: Carta Nazionale dei Servizi con certificato digitale e gli strumenti tecnici necessari.
Il solo codice fiscale non è sufficiente per usare l’area personale. Inoltre, possedere un permesso di soggiorno non significa necessariamente che la residenza sia stata registrata in ANPR: alcuni servizi richiedono dati anagrafici già presenti.
La nuova area riservata offre un’interfaccia più accessibile, con contenuti di supporto anche in inglese, francese, tedesco e sloveno. La lingua del sito non modifica automaticamente la lingua ufficiale dei certificati.
Richiedere un certificato online: procedura completa
- Aprire anagrafenazionale.interno.it e selezionare i Servizi al cittadino / Area riservata.
- Autenticarsi con SPID, CIE o CNS.
- Aprire la voce Certificati, selezionando la categoria anagrafica o di stato civile disponibile.
- Indicare se il documento è per sé o per un familiare autorizzato mostrato dal sistema.
- Scegliere il tipo di certificato; se consentito, richiedere un certificato contestuale con più dati nello stesso documento.
- Indicare l’uso previsto e verificare se esiste un’esenzione legale dall’imposta di bollo.
- Se il documento è soggetto a bollo, seguire la procedura di pagamento tramite PagoPA.
- Controllare l’anteprima, confermare l’emissione, scaricare il PDF definitivo o utilizzare le modalità di invio disponibili.
Il documento contrassegnato ANTEPRIMA non è il certificato definitivo. Il PDF emesso correttamente reca riferimenti istituzionali, QR code e sigillo elettronico qualificato. Conviene conservare e inviare il file originale, evitando di modificarlo o di sostituirlo con una semplice schermata fotografata.
Tutti i principali certificati anagrafici disponibili
Le tipologie scaricabili dipendono dalla posizione effettiva della persona e dai dati che possono essere certificati:
| Certificato | Informazione attestata |
|---|
| Residenza | Indirizzo di residenza registrato nel Comune |
| Stato di famiglia | Componenti della famiglia anagrafica |
| Stato di famiglia con rapporti di parentela | Componenti della famiglia e relazioni di parentela registrate |
| Certificato contestuale | Più informazioni anagrafiche in un unico documento, nei casi previsti |
| Stato civile | Situazione di stato civile registrata |
| Stato libero | Condizione di stato libero |
| Anagrafico di nascita / matrimonio | Dati anagrafici di nascita o matrimonio |
| Cittadinanza | Cittadinanza risultante nell’anagrafe |
| Esistenza in vita | Condizione di persona vivente |
| Residenza AIRE / Stato di famiglia AIRE | Posizione dei cittadini italiani iscritti all’AIRE |
| Residenza in convivenza | Residenza in convivenza anagrafica |
| Unione civile / Contratto di convivenza | Unione o contratto di convivenza registrato |
Attenzione: lo stato di famiglia anagrafico non coincide necessariamente con il nucleo familiare ai fini ISEE. Un certificato ANPR non sostituisce la DSU o il calcolo ISEE quando richiesti per una prestazione economica.
Per alcune pratiche possono essere necessari certificati storici, come lo storico di residenza o lo stato di famiglia storico. Non tutti questi documenti sono disponibili automaticamente nell’area cittadino: può servire una richiesta separata al Comune competente.
Novità del 2026: certificati ed estratti di stato civile online
Dal 31 marzo 2026 ANPR offre anche un servizio connesso all’Archivio Nazionale informatizzato dei registri dello Stato Civile (ANSC). È possibile scaricare gratuitamente i certificati di nascita, matrimonio e unione civile relativi agli atti formati in modalità digitale dai Comuni dopo l’adesione all’ANSC.
La distinzione è importante: non tutti gli atti storici sono già presenti nell’archivio digitale. Per eventi risalenti a prima dell’adesione del Comune può essere ancora necessario rivolgersi allo sportello di Stato Civile.
Attraverso lo stesso servizio si possono richiedere estratti per riassunto e, nei casi ammessi, copie integrali. Per tali documenti l’ufficiale di stato civile può dover verificare l’atto e sottoscriverlo prima che sia disponibile per il download; pertanto il rilascio non è sempre immediato.
Le funzioni online sono previste per il richiedente e per i figli minorenni appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. Un certificato anagrafico di nascita, un certificato di nascita di stato civile e un estratto dell’atto di nascita non sono documenti intercambiabili in ogni procedura.
Marca da bollo: quando si pagano 16 euro?
La marca da bollo è un’imposta prevista per determinati atti e certificati. Il fatto che il documento sia elettronico e venga scaricato da internet non determina, da solo, l’esenzione dall’imposta.
Quando il certificato anagrafico è soggetto a bollo, l’importo ordinario è 16 euro per certificato. Dal 2 agosto 2023 ANPR permette il versamento online tramite PagoPA, senza dover acquistare una marca cartacea da applicare successivamente al PDF.
| Operazione | Costo ordinario |
|---|
| Consultazione dei dati anagrafici | Gratuita |
| Autocertificazione | Gratuita e senza marca da bollo |
| Certificato anagrafico soggetto a imposta | 16 € tramite PagoPA |
| Certificato anagrafico con esenzione prevista dalla legge | Senza imposta di bollo |
| Certificati ed estratti digitali ANSC 2026, se disponibili | Servizio online gratuito secondo le condizioni annunciate |
| Certificato stampato a sportello Poste Polis | Possibile costo del servizio di sportello oltre all’eventuale bollo |
Ad esempio, per un normale certificato di residenza richiesto per un uso privato non coperto da esenzioni, il bollo può essere dovuto; se invece per quella finalità è utilizzabile una dichiarazione sostitutiva, conviene valutare l’autocertificazione gratuita prima di richiedere il certificato.
Certificati esenti da bollo: come funziona l’esenzione
La possibilità di ottenere un certificato in carta libera dipende dall’uso previsto e dalla norma che dispone l’esenzione, non soltanto dal tipo di certificato o dalla condizione economica del richiedente.
Fra i casi in cui possono essere previste esenzioni rientrano, alle condizioni stabilite dalle norme specifiche, determinati procedimenti elettorali, alcuni procedimenti giudiziari o altri casi con esenzione espressa, oltre a fattispecie particolari riguardanti l’adozione o la tutela dei minori. Non tutti gli atti relativi a queste materie sono automaticamente esenti.
Nella domanda ANPR il cittadino deve selezionare la causale corretta di esenzione. Non è corretto indicare una motivazione non pertinente per evitare il pagamento. La formula generica “uso personale”, “per la banca”, “per il lavoro” o “per lo studio” non costituisce di per sé un’esenzione generalizzata.
Dove è valido il certificato ANPR? Pubblica amministrazione e privati
I certificati digitali rilasciati correttamente da ANPR hanno lo stesso valore giuridico dei certificati rilasciati dal Comune. Ciò non significa però che sia necessario presentarli in ogni situazione.
- Pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi: nei rapporti amministrativi ordinari, per dati già posseduti da altre amministrazioni, opera la decertificazione. L’ente deve acquisire direttamente i dati, oppure utilizzare le dichiarazioni sostitutive ammesse, senza imporre al cittadino la consegna ingiustificata di un certificato.
- Soggetti privati: banche, assicurazioni, datori di lavoro o altri privati possono ricevere un certificato valido. Dal 15 settembre 2020, tuttavia, l’ambito dell’obbligo di accettare le autocertificazioni è stato esteso anche ai privati per i fatti autocertificabili secondo il DPR 445/2000.
- Notai, procedimenti giudiziari o atti specifici: possono essere necessari atti particolari, estratti, copie integrali o documenti storici che non coincidono con il semplice certificato anagrafico.
- Autorità estere: l’accettazione può dipendere da lingua, legalizzazione, Apostille, traduzione e tipologia di documento richiesto nel Paese di destinazione.
Autocertificazione: differenza rispetto al certificato
L’autocertificazione è una dichiarazione sostitutiva con la quale la persona attesta, sotto la propria responsabilità, fatti o qualità personali che possono essere certificati dalla Pubblica amministrazione: per esempio residenza, nascita, stato di famiglia e altri stati contemplati dal DPR 445/2000.
Per molte pratiche con Comune, INPS, università pubbliche, aziende e altri soggetti, l’autocertificazione è la soluzione più semplice: non richiede alcun pagamento né marca da bollo. La falsità della dichiarazione può comportare sanzioni anche penali.
Nel portale ANPR è disponibile la sezione Visura e autocertificazioni, da cui si possono consultare i dati e predisporre una dichiarazione precompilata. In alternativa si può usare un modello conforme ai requisiti di legge.
Non si possono sostituire indistintamente con autocertificazione certificati medici o sanitari, alcuni attestati tecnici o fatti non certificabili dalle autorità italiane. Per i cittadini extra-UE regolarmente soggiornanti esistono regole e limitazioni per i dati attestabili dalle amministrazioni italiane, da considerare nel singolo procedimento.
Validità dei certificati e sicurezza dei PDF
L’articolo 41 del DPR 445/2000 prevede, in via generale, validità illimitata per certificati relativi a stati o fatti non soggetti a modificazioni e validità di sei mesi per le altre certificazioni, salvo che norme speciali dispongano termini differenti.
I documenti ANPR ufficiali sono prodotti in formato non modificabile, con QR code e sigillo elettronico qualificato che ne agevolano verifica di autenticità e integrità. È preferibile inviare il PDF originale quando l’ente destinatario deve verificare la provenienza digitale, anziché un’immagine o una scansione alterata.
Se nel frattempo cambiano indirizzo o altri dati, è opportuno comunicare la situazione aggiornata: il termine formale di validità non trasforma dati ormai superati in informazioni corrette.
Posso richiedere documenti per coniuge o figli?
Il servizio di certificazione anagrafica consente la richiesta per sé e, nei casi previsti, per altri componenti della propria famiglia anagrafica mostrati nella schermata. Il semplice legame di parentela non autorizza a scaricare documenti di una persona che non rientra tra i soggetti disponibili.
Per i nuovi certificati ed estratti di Stato Civile / ANSC, il servizio introdotto nel 2026 riguarda direttamente il richiedente e i figli minorenni appartenenti alla medesima famiglia anagrafica. Per documenti di altri soggetti possono essere necessarie procedure diverse, deleghe o titoli di rappresentanza.
Cambio di residenza online e stato della pratica
Attraverso Cambio di residenza è possibile presentare una dichiarazione per il trasferimento tra Comuni, un cambio di indirizzo nello stesso Comune e alcune ipotesi di rimpatrio dall’estero per cittadini italiani AIRE.
Il richiedente indica l’abitazione, il titolo che legittima l’occupazione dell’immobile e i componenti della famiglia coinvolti. Le opzioni principali comprendono Nuova residenza e Residenza in famiglia esistente. Dopo l’invio, il Comune competente riceve la dichiarazione e si può monitorare lo stato di lavorazione online.
La richiesta inoltrata non equivale alla conclusione positiva della pratica. Il Comune può chiedere integrazioni e svolgere accertamenti. Il cambio anagrafico non coincide con il rinnovo del permesso di soggiorno né modifica automaticamente il titolo di soggiorno.
Visura, rettifica dati, recapiti e domicilio digitale
La funzione Visura permette di controllare i dati registrati. Quando nella scheda si rilevano errori materiali o trascrizioni inesatte, il servizio Rettifica dati consente di presentare una segnalazione documentata, seguendo il successivo stato di lavorazione. Per modifiche sostanziali può essere richiesta una specifica procedura comunale o di Stato Civile.
Nel profilo si possono indicare recapiti come email e telefono. L’eventuale domicilio digitale, associato all’INAD, è un recapito elettronico con funzione legale per comunicazioni ufficiali; non va confuso con la residenza fisica e non coincide necessariamente con una normale casella email.
Certificati elettorali e altri servizi dedicati agli aventi diritto
ANPR offre anche servizi elettorali per i cittadini che possiedono i requisiti previsti dalla legge: si possono consultare i dati elettorali e ottenere, nei casi previsti, il certificato di iscrizione nelle liste elettorali o quello di godimento dei diritti politici.
Alcune procedure elettorali sono accessibili anche ai cittadini dell’Unione europea residenti in Italia alle condizioni stabilite. La sola residenza italiana non attribuisce invece a un cittadino extra-UE diritti elettorali che la normativa non riconosce.
Senza SPID o CIE: Comune e sportelli Poste Polis
Se non si riesce ad accedere online, ci si può rivolgere all’Ufficio Anagrafe o all’Ufficio di Stato Civile del Comune competente. Alcuni uffici postali aderenti al progetto Polis rilasciano o stampano certificati ANPR, con disponibilità legata alla sede.
Secondo il tariffario pubblicato da Poste Italiane, negli sportelli abilitati la stampa da Area Self di certificati in carta libera è gratuita, mentre il servizio da sportello comporta un costo di 2,15 euro per documento, oltre ai 16 euro di imposta nei casi soggetti a bollo. Le tariffe e i servizi effettivamente disponibili vanno verificati presso il punto scelto.
Esempi pratici: università, lavoro, banca, immigrazione ed estero
- Studente: per attestare la residenza a un’università pubblica italiana è spesso sufficiente l’autocertificazione, mentre per borse e benefici l’ISEE si basa su criteri propri.
- Nuovo inquilino: dopo l’accoglimento della pratica anagrafica può consultare i propri dati e ottenere un certificato di residenza aggiornato; l’inoltro della domanda non equivale alla sua conclusione.
- Impiegato, professionista, banca o assicurazione: prima di pagare un certificato soggetto a bollo, occorre verificare se la finalità consente la dichiarazione sostitutiva.
- Procedura di cittadinanza o immigrazione: i dati già certificabili da amministrazioni italiane possono essere acquisiti dagli uffici nel rispetto della legge; per documenti formati all’estero e non registrati in Italia potrebbero servire originali, traduzioni e legalizzazioni.
- Matrimonio o pratiche consolari: è necessario accertarsi se la controparte richiede un semplice certificato oppure un estratto, una copia integrale, la traduzione giurata o l’Apostille.
Problemi frequenti ed errori da evitare
- “Tutti i certificati online sono gratuiti”: non è corretto. L’imposta di bollo resta dovuta quando prevista.
- “Per ogni pratica nella PA devo scaricare un certificato”: spesso è sufficiente l’autocertificazione o l’acquisizione d’ufficio.
- “Non vedo mio figlio o il coniuge nel sistema”: verificare la famiglia anagrafica effettiva e la corretta registrazione.
- “L’indirizzo o la data di nascita sono errati”: usare Rettifica dati o contattare l’ufficio comunale competente.
- “Il vecchio atto di nascita non si trova su ANSC”: potrebbe essere antecedente all’adesione digitale del Comune.
- “Il certificato non è accettato all’estero”: controllare tipo di documento, traduzione, Apostille e prescrizioni del Paese di destinazione.
- “Il pagamento non sembra completato”: verificare lo storico della transazione prima di effettuare un nuovo pagamento.
Domande frequenti
ANPR e Anagrafe Digitale sono la stessa cosa?
Nel linguaggio comune sì: si fa riferimento alla piattaforma nazionale per i dati e i servizi anagrafici.
Può accedere una persona senza cittadinanza italiana?
Sì, se è registrata in ANPR e dispone delle credenziali di identità digitale ammesse, per i servizi corrispondenti alla propria situazione.
Serve sempre la marca da bollo per un certificato di residenza?
No. In presenza di esenzione legale il certificato è in carta libera; per molte finalità è inoltre sufficiente l’autocertificazione. Negli altri casi il bollo ordinario è 16 euro.
Il PDF ANPR è valido come un certificato del Comune?
Sì, se emesso regolarmente dal portale. Per procedimenti particolari potrebbe essere richiesto un documento differente.
Quanto dura un certificato?
In generale sei mesi per gli stati soggetti a modificazione e validità illimitata per fatti non modificabili, salvo discipline specifiche.
Posso scaricare lo storico di residenza?
Non tutte le certificazioni storiche sono emesse automaticamente dall’area cittadino; potrebbe essere necessario rivolgersi al Comune.
Si rinnova il permesso di soggiorno tramite ANPR?
No. Il rinnovo del permesso è una procedura autonoma, distinta dai servizi anagrafici.
Posso ottenere il certificato di nascita per un figlio minore?
Sì, nei casi previsti per i certificati ANSC 2026, se l’atto digitale è disponibile e il minore rientra nella medesima famiglia anagrafica.
È meglio inviare il PDF o una foto?
Meglio trasmettere il PDF originale, che conserva le informazioni per la verifica dell’autenticità e del sigillo elettronico.
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Informazioni aggiornate al 15 ottobre 2026. Per la richiesta di un singolo atto contano sempre la finalità dichiarata e le relative disposizioni in materia di bollo.
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