Il test di ammissione ai corsi in lingua inglese di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria delle università statali italiane (IMAT 2026) si è svolto martedì 29 settembre 2026 in Italia e nelle sedi estere. I punteggi anonimi dei candidati saranno pubblicati l’8 ottobre sul portale Universitaly.
I dettagli della prova di quest’anno
Nelle sedi italiane la prova è iniziata alle 13:30, mentre nelle sedi fuori dall’Italia si è svolta in contemporanea, secondo l’ora locale. I candidati avevano 100 minuti per rispondere a 60 domande a risposta multipla; ogni domanda ha cinque opzioni, di cui una sola corretta. La prova è cartacea, tutte le domande, comprese quelle di biologia, chimica, fisica e matematica, sono in inglese e il punteggio massimo è 90.
Le regole della prova di quest’anno sono contenute nel decreto ministeriale n. 1005 del 6 agosto 2026 del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR). La data della prova era stata inizialmente fissata al 30 settembre, ma il decreto l’ha anticipata di un giorno. Per partecipare non è necessaria una certificazione di lingua inglese, che conta solo in caso di parità di punteggio in graduatoria.
Posti disponibili nelle università statali
- Medicina: 2.430 posti per candidati UE ed equiparati e 1.362 posti per candidati non UE residenti all’estero
- Odontoiatria: 49 posti UE ed equiparati, 11 posti non UE residenti all’estero
- Veterinaria: 63 posti UE ed equiparati, 7 posti non UE residenti all’estero
Punteggio minimo e formazione della graduatoria
I candidati UE ed equiparati devono ottenere almeno 20 punti per entrare in graduatoria e per loro viene redatta un’unica graduatoria nazionale in base al punteggio e all’ordine delle università scelte. I candidati non UE residenti all’estero entrano in competizione con qualsiasi punteggio superiore a zero, ma concorrono solo per i posti dell’università presso cui hanno effettuato la preiscrizione. Raggiungere il punteggio minimo non significa essere ammessi: l’ammissione dipende dalla posizione in graduatoria e dai posti di ciascuna università.
I candidati non UE regolarmente soggiornanti in Italia rientrano di solito nella categoria «equiparati ai cittadini UE». Per essere certi della propria categoria, consultate il bando di ammissione dell’università di destinazione.
I prossimi passi
- 8 ottobre 2026: pubblicazione dei punteggi anonimi nell’area riservata di Universitaly, identificabili con il codice etichetta del modulo risposte
- 3 novembre 2026: inizio del primo scorrimento della graduatoria, secondo Skuola.net
La differenza con i corsi in lingua italiana
Il «semestre filtro», che dallo scorso anno ha sostituito il test d’ingresso a Medicina in lingua italiana, non riguarda i corsi in lingua inglese: l’accesso a questi corsi avviene ancora tramite il test IMAT e la graduatoria. Anche le università private con corsi di Medicina in inglese organizzano propri test separati.
Fonte: decreto ministeriale MUR n. 1005/2026; tramite Skuola.net, LogicaTest e MedCampus
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Foto: Vitaly Gariev / Unsplash (immagine decorativa)