Nel decimo bollettino settimanale di sorveglianza delle arbovirosi, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha comunicato che dall’inizio del 2026 al 29 settembre sono stati registrati 727 casi confermati di infezione da virus West Nile nell’uomo e che 54 persone colpite sono decedute. Nello stesso periodo sono stati segnalati anche 330 casi di dengue, di cui 59 autoctoni, cioè contratti in Italia da persone che non avevano viaggiato.
Virus West Nile: i nuovi dati
Il numero dei casi confermati è aumentato rispetto al bollettino della settimana precedente, che ne riportava 700. Dei 727 casi, 383 hanno sviluppato la forma neuroinvasiva della malattia, cinque dei quali contratti durante viaggi all’estero.
- 54 decessi: uno riguarda un paziente che aveva contratto l’infezione all’estero.
- Letalità: nella forma neuroinvasiva autoctona è pari al 14,0%, rispetto al 14,4% nello stesso periodo del 2025.
- Altri casi: sono stati individuati 93 casi asintomatici nello screening del sangue dei donatori, 247 casi con febbre e 3 casi con altri sintomi.
- Diffusione geografica: la circolazione del virus è ora confermata in 83 province di 19 regioni italiane (82 province nel bollettino precedente).
Nello stesso periodo dell’anno scorso erano stati registrati 718 casi e 49 decessi.
Dengue, chikungunya e Zika
- Dengue: 330 casi confermati; 59 autoctoni e gli altri legati a viaggi all’estero, nessun decesso.
- Chikungunya: 28 casi confermati, di cui uno autoctono; nessun decesso.
- Zika: 3 casi, tutti legati a viaggi; nessun decesso.
Nello stesso bollettino sono stati registrati anche 15 casi di infezione da virus Usutu: 8 in Lombardia, 2 nel Lazio, 2 in Veneto e uno ciascuno in Emilia-Romagna, Marche e Piemonte.
Indicazioni per medici e cittadini
Considerata l’ampia circolazione del virus nella maggior parte del Paese, nei pazienti che durante la stagione di attività delle zanzare si presentano con febbre o sintomi neurologici va considerata la possibilità di un’infezione da virus West Nile. Per la prevenzione si raccomanda di usare repellenti per insetti, indossare abiti a maniche lunghe al tramonto e all’alba, installare zanzariere alle finestre e svuotare i contenitori in cui si raccoglie acqua.
Fonte: decimo bollettino settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), 1° ottobre 2026; tramite Quotidiano Sanità e AgenSIR
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Foto: National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) / Unsplash — zanzara Aedes, vettore di dengue, chikungunya e Zika