Aggiornato al 16 ottobre 2026 — Importi e scadenze dell’anno 2026.
La Quota A ENPAM è il contributo previdenziale obbligatorio di base dovuto, in linea generale, dai medici e odontoiatri iscritti all’Albo professionale. È previsto anche se non si possiede una partita IVA, non si esercita ancora la professione o si lavora come dipendenti ospedalieri o specializzandi.
Non va confusa con la quota annuale dell’Ordine provinciale, con la contribuzione INPS o con la Quota B per la libera professione. Di seguito i contributi esatti 2026, il calcolo per età e per mesi, le modalità di pagamento, le agevolazioni, il trattamento fiscale e le prestazioni previdenziali collegate.
Cos’è la Quota A e come si distingue dalla Quota B?
L’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri (ENPAM) gestisce la previdenza professionale. La Quota A del Fondo di Previdenza Generale costituisce la componente di base: l’onere ordinario è definito in funzione dell’età e viene rivalutato annualmente.
| Quota A | Quota B |
|---|
| Contributo per fasce d’età, non calcolato come percentuale del fatturato | Contributo proporzionale al reddito libero-professionale soggetto a ENPAM |
| Dovuta di norma per la sola iscrizione all’Albo | Dovuta in base all’attività autonoma e al reddito che supera la fascia già coperta dalla Quota A |
| Scadenza ordinaria 30 aprile; possibili rate SDD | Modello D, scadenze proprie, normalmente 31 ottobre |
| Concorre alla pensione di base e alle tutele previste | Concorre alla pensione connessa ai redditi professionali |
Un medico può dover versare contributi INPS come dipendente, Quota A in quanto iscritto all’Ordine e ulteriori contributi ENPAM legati a eventuali attività in convenzione o libera professione. Le aliquote agevolate della Quota B non modificano il contributo fisso di Quota A.
Chi deve pagarla? Dipendenti, specializzandi, disoccupati e partita IVA
L’obbligo di Quota A decorre ordinariamente dal mese successivo all’iscrizione all’Albo e permane fino al mese del compimento dell’età di pensione Quota A o al mese di cancellazione dall’Albo, secondo le regole applicabili.
- Medici e odontoiatri liberi professionisti: devono versare la Quota A, oltre agli eventuali contributi per redditi professionali.
- Specializzandi e medici ospedalieri dipendenti: versano la Quota A anche quando percepiscono compensi con contribuzione INPS.
- Medici senza reddito, disoccupati o con partita IVA chiusa: la cessazione del reddito non sospende automaticamente la Quota A.
- Medici convenzionati e continuità assistenziale: il contributo Quota A resta distinto dalle contribuzioni collegate al contratto.
- Studenti del quinto e sesto anno di Medicina o Odontoiatria: possono aderire volontariamente alla Fondazione con una tariffa ridotta.
- Sanitari formati all’estero: alcune autorizzazioni speciali all’esercizio senza iscrizione all’Ordine comportano comunque obblighi ENPAM in base al rapporto di lavoro: il singolo caso va verificato.
Importi ufficiali Quota A 2026: tabella completa
Per l’anno 2026 gli importi annui pubblicati dalla Fondazione sono i seguenti:
| Età o condizione | Quota A annua | Totale con il contributo maternità 2026* |
|---|
| Studenti iscritti volontariamente | 152,37 € | Vedere l’avviso di pagamento personale |
| Fino al compimento dei 30 anni | 304,73 € | 388,99 € |
| Dal compimento dei 30 fino ai 35 anni | 591,47 € | 675,73 € |
| Dal compimento dei 35 fino ai 40 anni | 1.109,92 € | 1.194,18 € |
| Dai 40 anni fino all’età di pensionamento Quota A | 2.049,83 € | 2.134,09 € |
*Contributo di maternità, adozione e aborto: per il 2026 ENPAM indica 84,26 € annui oltre al contributo ordinario. La cifra effettivamente dovuta si controlla nella propria area riservata, poiché iscrizione o cancellazione in corso d’anno, passaggi di fascia e arretrati possono modificare il bollettino.
La Quota A è rivalutata ogni anno in base ai parametri ISTAT e alle disposizioni del regolamento: gli importi 2026 non vanno utilizzati automaticamente per gli anni successivi.
Calcolo pratico: iscrizione all’Albo e cambio di fascia d’età
Il contributo si calcola per dodicesimi quando non si è iscritti all’Albo per l’intero anno oppure si passa da una fascia anagrafica a un’altra. Nelle spiegazioni ufficiali ENPAM, il passaggio alla fascia successiva durante l’anno produce il nuovo importo dal mese successivo al compleanno.
Regola di calcolo: somma degli importi annui delle fasce applicabili moltiplicati per il numero dei rispettivi mesi e divisi per 12, più il contributo di maternità proporzionato ai mesi dovuti.
Esempio 1: neoiscritto a ottobre
Un medico di 27 anni che si iscrive all’Albo in ottobre 2026 è tenuto al contributo per novembre e dicembre. Con le tariffe 2026: 304,73 × 2/12 ≈ 50,79 €, più 84,26 × 2/12 ≈ 14,04 €. Totale indicativo 64,83 €. Se il primo avviso arriva nell’anno successivo, la contribuzione maturata non viene cancellata.
Esempio 2: compimento dei 35 anni a settembre
Con l’iscrizione attiva per tutto il 2026, si considerano 9/12 a 591,47 € e 3/12 a 1.109,92 €: Quota A di circa 721,08 €; aggiungendo il contributo maternità 84,26 €, il totale esemplificativo è 805,34 €. Il calcolo definitivo e gli arrotondamenti spettano alla Fondazione.
Agevolazioni, esenzioni e categorie con riduzione
La prima forma di agevolazione è il sistema di contribuzione ridotta per età: fino ai 40 anni sono previste tre fasce meno onerose, applicate automaticamente secondo i dati anagrafici.
Studenti del quinto e sesto anno: se scelgono l’iscrizione volontaria ENPAM, nel 2026 la tariffa base è 152,37 euro, pari a metà della fascia fino a 30 anni.
Inabilità temporanea assoluta e gravidanza a rischio: in determinate situazioni che comportano la sospensione di tutte le attività professionali per oltre sei mesi consecutivi, la richiesta tempestiva dell’indennità prevista può determinare un esonero dal contributo Quota A per il periodo riconosciuto, secondo le condizioni specifiche. Non si tratta di una esenzione automatica per qualsiasi malattia o congedo.
Emergenza ciclone Harry 2026: ENPAM ha rinviato scadenze per gli iscritti con residenza o sede legale/operativa nei Comuni inclusi nelle misure emergenziali alla data prevista. Il rinvio del termine non equivale a un condono generale.
Non danno di per sé diritto a un’ulteriore riduzione: disoccupazione, assenza di fatture, formazione specialistica, impiego dipendente, versamenti INPS, chiusura della partita IVA o regime forfettario.
Studenti di Medicina e Odontoiatria: iscrizione e versamento differito
Per gli studenti del quinto e sesto anno l’adesione all’ENPAM prima dell’abilitazione è facoltativa e può anticipare le tutele previdenziali e assistenziali. Al momento della preiscrizione è possibile scegliere fra pagamento immediato e pagamento posticipato.
Nel pagamento immediato il bollettino annuale PagoPA è disponibile in prossimità del 30 aprile. Il pagamento differito si effettua invece al momento dell’iscrizione all’Albo mediante tre rate annuali, con interessi legali. Il versamento deve comunque essere completato entro 36 mesi dall’iscrizione all’ENPAM, anche se l’interessato non si è ancora iscritto all’Albo. Il mancato pagamento può determinare la decadenza dell’iscrizione volontaria.
Gli studenti non possono scegliere la rateazione ordinaria Quota A in 4 o 8 rate senza interessi; per la quota corrente è previsto il versamento in unica soluzione.
Scadenze Quota A 2026: pagamento unico, quattro o otto rate
Per la Quota A il termine ordinario del pagamento 2026 è il 30 aprile 2026. La rateazione senza interessi è disponibile ai titolari di addebito diretto SDD attivato entro il termine previsto.
| Modalità | Scadenze 2026 |
|---|
| Unica soluzione con PagoPA o SDD | 30 aprile |
| 4 rate SDD, senza interessi | 30 aprile, 30 giugno, 30 settembre, 30 novembre |
| 8 rate SDD, senza interessi | 30 aprile, 31 maggio, 30 giugno, 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre, 31 ottobre, 30 novembre |
Qualora la data cada di sabato o in un giorno festivo, l’addebito è eseguito il primo giorno lavorativo utile successivo. Per gli iscritti interessati dal ciclone Harry in località specificamente individuate vale un calendario straordinario: nei casi indicati da ENPAM il pagamento unico è stato posticipato al 31 ottobre 2026.
Al 16 ottobre 2026 la scadenza ordinaria di aprile è già trascorsa. Chi non ha pagato deve consultare gli Avvisi pagamento nella propria area riservata e verificare la posizione debitoria.
Come pagare con PagoPA, app IO, banca o Poste
- Accedere all’Area riservata ENPAM.
- Nel menu a sinistra aprire Avvisi pagamento.
- Scaricare l’avviso PagoPA della gestione Quota A e controllare importo e scadenza.
- Pagare tramite app IO, home banking aderente, banca, ufficio postale o altri prestatori di servizi PagoPA, oppure con carta ENPAM nei casi previsti.
- Conservare ricevuta e identificativo del pagamento.
Con il bollettino ordinario PagoPA si versa normalmente in un’unica soluzione. Gli eventuali costi di commissione applicati dal canale di pagamento sono diversi dal contributo previdenziale.
Rateizzazione bancaria SDD: attivazione entro il 31 marzo
Per pagare in 4 oppure 8 rate senza interessi è necessario attivare la Domiciliazione bancaria SDD. Per beneficiare della rateazione nell’anno 2026 il modulo andava presentato entro il 31 marzo 2026; una richiesta successiva ha effetto sui versamenti dell’anno seguente.
- Entrare nell’Area riservata di ENPAM.
- Selezionare Domande e dichiarazioni online, poi Domiciliazione Bancaria – SDD.
- Inserire e confermare l’IBAN.
- Scegliere il piano: unica soluzione, 4 o 8 rate, quindi confermare.
Attivando la domiciliazione Quota A viene abilitata anche quella Quota B, se dovuta in base ai redditi professionali. Qualora cambiasse l’IBAN, è opportuno segnalarlo entro il mese precedente al successivo addebito per evitare la sospensione del servizio.
La carta di credito convenzionata ENPAM/BPER consente anche rateazioni più lunghe, per esempio fino a 30 mesi, ma con interessi e condizioni bancarie diversi dalla rateazione SDD senza interessi. Il Vademecum 2026 indica un TAN di riferimento del 6,125% per il prodotto descritto: controllare sempre il contratto effettivo prima dell’uso.
Pagamento mancato, bollettino smarrito e problemi con l’IBAN
La mancata ricezione del bollettino per email non annulla l’obbligo contributivo. Gli avvisi sono consultabili nella propria area riservata. Se un addebito non va a buon fine, occorre contattare la banca, controllare la registrazione dello storno e seguire le indicazioni ENPAM per il saldo residuo.
Se è scaduto il termine, è preferibile verificare subito l’importo aggiornato e le eventuali sanzioni applicabili alla Quota A direttamente con la Fondazione. Non si devono applicare automaticamente le percentuali di mora della Quota B o regole di anni precedenti.
Conservare le ricevute e controllare la corretta registrazione nell’estratto contributivo o nelle certificazioni fiscali.
Deducibilità fiscale: IRPEF e regime forfettario
I contributi previdenziali obbligatori ENPAM versati sono generalmente deducibili dal reddito imponibile secondo le regole fiscali applicabili. La deduzione riduce la base sulla quale si calcolano le imposte: non significa ottenere il rimborso integrale del contributo.
Regime IRPEF ordinario: si applica il trattamento di deduzione dei contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati.
Regime forfettario: i contributi previdenziali obbligatori, come quelli di Quota A, possono essere sottratti dal reddito determinato forfettariamente nei limiti previsti, prima dell’applicazione dell’imposta sostitutiva. I versamenti volontari di riscatto o allineamento seguono invece disposizioni fiscali differenti e non sono automaticamente deducibili dal reddito forfettario.
Per ottenere la documentazione ENPAM: Servizi per gli iscritti → Certificazioni fiscali → Certificazione oneri deducibili. Il documento riepiloga i contributi previdenziali pagati nell’anno, inclusi Quota A e Quota B.
Pensione e tutele assistenziali garantite dalla Quota A
La Quota A concorre alla pensione di base ENPAM e offre accesso, alle condizioni stabilite per ciascuna prestazione, a forme di assistenza: sussidi straordinari per situazioni di difficoltà, sostegni alla genitorialità, contributi in caso di eventi calamitosi, prestazioni per familiari e superstiti, assistenza domiciliare e coperture per la non autosufficienza.
Le singole tutele non sono versamenti automatici per tutti: alcune sono soggette a requisiti di reddito, periodi contributivi, bandi e scadenze particolari. L’importo pensionistico futuro dipende dalla storia dei versamenti e dai criteri di calcolo ENPAM.
Quando termina la Quota A? Pensione a 68 anni e prosecuzione
La pensione ordinaria di vecchiaia Quota A è prevista, secondo le regole attuali, al compimento dei 68 anni. Per il soggetto ancora iscritto all’Albo la prestazione ordinaria richiede almeno 5 anni di anzianità contributiva Quota A, contando i periodi riconosciuti dal regolamento.
Chi si è cancellato dall’Albo prima dell’età pensionabile può avere regole differenti, tra cui un requisito di 15 anni per la pensione oppure la restituzione dei contributi nei casi previsti.
È possibile chiedere di continuare a pagare volontariamente la Quota A fino a 70 anni, ma la domanda va presentata entro il 31 dicembre dell’anno precedente il compimento dei 68 anni. La decisione di cancellarsi dall’Albo ha anche rilevanti conseguenze professionali e non dovrebbe essere presa al solo scopo di interrompere il contributo.
Versamenti volontari superiori, riscatto e allineamento
Gli iscritti di età inferiore a 40 anni possono richiedere di versare la Quota A piena prevista per gli over 40 invece della tariffa agevolata: il Vademecum 2026 specifica che tale opzione è irrevocabile. La scelta richiede quindi una valutazione previdenziale del costo e dei risultati attesi.
Il riscatto di periodi ammissibili permette di aggiungere anzianità contributiva e incrementare il montante riconosciuto; l’allineamento eleva l’importo della pensione per periodi precedenti senza necessariamente incrementare l’anzianità. Entrambi seguono requisiti specifici e comportano costi aggiuntivi.
Alcuni tipi di riscatto possono comportare il ricalcolo dell’intera pensione Quota A con il sistema contributivo: è importante considerare questa conseguenza prima di accettare una proposta.
Errori da evitare: sette chiarimenti rapidi
- “Non ho reddito, non devo pagare”: falso in linea generale; conta l’iscrizione all’Albo.
- “Sono specializzando e pago INPS”: l’INPS non sostituisce automaticamente la Quota A.
- “Ho chiuso la partita IVA”: la quota può restare dovuta finché permane l’iscrizione all’Albo.
- “Compio 35 anni: pago tutto l’anno con la tariffa più alta”: si applica il calcolo per mesi nelle diverse fasce.
- “Posso attivare le otto rate senza interessi in qualsiasi momento”: esiste un termine annuale per l’attivazione SDD.
- “La quota provinciale dell’Ordine comprende ENPAM”: sono due obblighi distinti.
- “I contributi Quota B si pagano ad aprile”: hanno modalità e scadenze proprie.
Domande frequenti su Quota A ENPAM
Quanto deve pagare un medico di 32 anni nel 2026?
Se iscritto tutto l’anno, il contributo base è 591,47 euro, cui si aggiunge in generale il contributo maternità 2026 di 84,26 euro; resta determinante l’avviso personale.
La Quota A dipende dal fatturato o da una partita IVA?
No: è stabilita per fasce d’età e per il periodo di iscrizione all’Albo; il reddito riguarda principalmente la Quota B.
Gli specializzandi beneficiano di una riduzione aggiuntiva?
Si applicano le normali fasce anagrafiche; le agevolazioni relative alla Quota B sono una questione distinta.
È possibile pagare in otto rate senza interessi?
Sì, attivando entro il termine previsto la domiciliazione SDD e selezionando il piano da otto rate.
Che cosa succede quando compio 40 anni?
Nell’anno del compleanno il contributo è ripartito tra le fasce d’età secondo i mesi; il nuovo importo pieno si applica ai mesi successivi.
Posso aderire come studente?
Gli iscritti del quinto e sesto anno di Medicina e Odontoiatria possono scegliere volontariamente la preiscrizione a ENPAM e la contribuzione agevolata.
Dove vedo l’avviso e la ricevuta fiscale?
Nell’Area riservata ENPAM, rispettivamente in Avvisi pagamento e Certificazioni fiscali.
Se mi trasferisco a esercitare all’estero devo continuare a versare?
Occorre verificare l’iscrizione all’Albo e la posizione contributiva anche alla luce delle regole di coordinamento previdenziale eventualmente applicabili; il trasferimento all’estero non equivale a un’esenzione automatica.
Contatti ENPAM: assistenza telefonica 06 4829 4829; PEC protocollo@pec.enpam.it. Sede: Piazza Vittorio Emanuele II 78, Roma.
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Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2026. Per scadenze personalizzate, deroghe e importi definitivi fare riferimento all’avviso di pagamento emesso da ENPAM.
Foto di copertina: immagine storica del 1941 degli edifici di via Cristoforo Colombo a Roma, successivamente affidati a ENPAM; Rivista Italia / Wikimedia Commons, pubblico dominio. Non è la sede attuale della Fondazione.