Oggi, 28 settembre 2026, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato un nuovo dossier di analisi sulle carenze di farmaci e sugli strumenti per garantire la continuità terapeutica. Il messaggio principale del documento è che le carenze di farmaci in Italia non costituiscono attualmente un’emergenza di sanità pubblica, ma la fragilità delle catene globali di approvvigionamento richiede ancora monitoraggio e misure preventive.
La carenza di un farmaco non significa sempre assenza di terapia
AIFA sottolinea che in molti casi l’indisponibilità immediata di un medicinale è più un problema lungo la filiera di approvvigionamento che una reale mancanza di opzioni terapeutiche. A seconda dei casi è possibile ricorrere a un farmaco equivalente, a una terapia alternativa o all’importazione del medicinale dall’estero, e la collaborazione tra farmacie, medici, rete di produzione e distribuzione e istituzioni competenti ha un ruolo chiave per evitare l’interruzione delle cure.
Perché si verificano le carenze?
Nel nuovo dossier vengono indicati diversi fattori che incidono sulla disponibilità dei farmaci, tra cui la dipendenza internazionale nella produzione delle materie prime, crisi e tensioni geopolitiche, cambiamenti del mercato globale e trasformazioni dell’industria farmaceutica. Per questo il problema delle carenze non riguarda solo l’Italia ed è seguito anche a livello europeo come uno dei temi importanti della sicurezza farmaceutica.
Nuove soluzioni per garantire la continuità terapeutica
Tra le misure recenti adottate in Italia c’è la promozione dell’«ordine diretto tramite farmacia», un canale che, in caso di problemi nel normale percorso distributivo, può consentire al farmacista di attivare una via alternativa per reperire il medicinale. AIFA ha inoltre avviato una consultazione pubblica per definire i criteri di inserimento dei prodotti nell’elenco dei medicinali a rischio di carenza «critica», così da poter adottare prima le misure preventive.
L’Italia partecipa inoltre attivamente ai progetti europei sulla gestione delle carenze di farmaci, tra cui il programma CHESSMEN; obiettivo di queste collaborazioni è coordinare le azioni dei Paesi e aumentare la resilienza della catena di approvvigionamento dei farmaci in Europa.
Fonte: Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) — 28 settembre 2026
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