INPS Milano ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per selezionare 19 medici presso il Centro Medico Legale di Milano. L’opportunità è rivolta ai medici specializzandi e ai laureati in Medicina e Chirurgia iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. L’attività sarà svolta in regime libero-professionale e riguarderà le visite mediche di controllo domiciliari sui lavoratori pubblici e privati assenti per malattia. La scadenza per la candidatura è molto vicina: 7 ottobre 2026.
Per quale attività cerca medici l’INPS?
L’avviso è finalizzato a garantire lo svolgimento delle Visite Mediche di Controllo (VMC) nel bacino di competenza della Direzione di Coordinamento Metropolitano di Milano. Le visite possono essere disposte d’ufficio dall’INPS oppure su richiesta del datore di lavoro e riguardano principalmente controlli domiciliari sui lavoratori pubblici e privati assenti per malattia.
Il contingente previsto è di 19 medici, con riferimento al Centro Medico Legale di Milano.
Chi può partecipare?
Possono candidarsi i medici specializzandi delle scuole di specializzazione di area sanitaria e i laureati in Medicina e Chirurgia iscritti al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale. L’attività deve essere svolta fuori dall’orario dedicato alla formazione e nel rispetto degli obblighi previsti dal percorso formativo.
Alla data di pubblicazione dell’avviso, il candidato deve possedere i seguenti requisiti: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea nei limiti e con le modalità previste dall’art. 38 del D.Lgs. 165/2001, pieno godimento dei diritti civili e politici, iscrizione all’Albo dei Medici Chirurghi e iscrizione attiva a una Scuola di Specializzazione o al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale.
Attenzione per i cittadini extra-UE: l’avviso richiama espressamente l’art. 38 del D.Lgs. 165/2001. Il semplice possesso di un permesso di soggiorno non va quindi interpretato automaticamente come requisito sufficiente: la propria posizione deve essere verificata rispetto alla norma richiamata e al testo ufficiale dell’avviso.
Non è un rapporto di lavoro dipendente
L’incarico ha natura libero-professionale e non costituisce in alcun caso un rapporto di lavoro subordinato alle dipendenze dell’INPS. Per ricevere i compensi è necessario essere titolari di Partita IVA; il pagamento avviene mensilmente sul conto corrente intestato al medico.
Il professionista deve comunicare la propria disponibilità per determinate giornate, nella fascia antimeridiana e/o pomeridiana. La disponibilità mensile deve essere comunicata preferibilmente entro il giorno 22 del mese precedente.
Quanto viene pagato l’incarico?
Per ogni giornata di effettiva attività è previsto un compenso fisso di reperibilità, oltre ai compensi per le singole visite o accessi domiciliari. Il compenso fisso giornaliero è di 41,49 euro per una fascia giornaliera.
Le tariffe indicate nell’avviso sono: 25,00 euro per la visita domiciliare feriale, 31,69 euro per la visita domiciliare festiva, 16,97 euro per l’accesso domiciliare feriale e 23,76 euro per l’accesso domiciliare festivo.
È previsto inoltre un rimborso chilometrico pari a un quinto del costo di un litro di benzina per ogni chilometro percorso, sulla base del prezzo rilevato sul sito ufficiale ACI. Tutti i compensi sono indicati al lordo degli oneri fiscali a carico del professionista.
Quali sono i criteri di precedenza?
In caso di applicazione dei criteri di precedenza, l’INPS dà priorità ai candidati iscritti agli anni iniziali della specializzazione o del corso di Medicina Generale. In subordine, viene considerata la minore età anagrafica.
Per questo motivo l’avviso può essere particolarmente interessante per specializzandi dei primi anni e medici in formazione in Medicina Generale che cercano un’attività libero-professionale compatibile con il percorso formativo.
Quanto dura l’incarico?
Salvo altre cause di cessazione, l’incarico conferito allo specializzando o al medico iscritto al corso di Medicina Generale termina con la conclusione della scuola di specializzazione o del percorso di formazione specifica.
L’INPS può inoltre revocare anticipatamente l’incarico in caso di riorganizzazione del servizio di visite mediche di controllo domiciliari. La presentazione della candidatura non comporta alcun obbligo per l’INPS di conferire l’incarico.
Incompatibilità: e se si lavora anche in Guardia Medica?
L’avviso non indica espressamente la Guardia Medica / Continuità Assistenziale tra le attività vietate, ma richiede che al momento della firma del contratto il candidato non svolga attività incompatibili in base a norme di legge, regolamenti o contratti di lavoro.
Per gli specializzandi, l’attività INPS deve inoltre essere svolta al di fuori dell’orario di formazione e senza compromettere gli obblighi formativi. Chi svolge contemporaneamente Continuità Assistenziale, altri incarichi nel SSN o attività medico-legali dovrebbe quindi verificare la compatibilità concreta della propria posizione prima della firma.
Sono invece espressamente incompatibili l’attività di CTU o CTP e le consulenze medico-legali per conto di terzi quando configurano un conflitto di interessi con l’INPS.
Come si presenta la domanda?
La candidatura deve essere inviata entro il 7 ottobre 2026, esclusivamente tramite PEC alla Direzione di Coordinamento Metropolitano di Milano, allegando curriculum vitae aggiornato e documento di riconoscimento.
L’indirizzo PEC indicato nell’avviso è:
direzione.coordinamentometropolitano.milano@postacert.inps.gov.it
Nella domanda devono essere dichiarati l’Università in cui è stata conseguita la laurea, l’Ordine professionale e il numero di iscrizione, l’anno e la tipologia della Scuola di Specializzazione o del corso MMG, l’assenza di cause di incompatibilità e il possesso della Partita IVA. L’iscrizione a un Ordine provinciale diverso da Milano non costituisce di per sé motivo di esclusione.
Checklist rapida prima dell’invio
Prima di inviare la PEC è utile verificare di essere regolarmente iscritti alla specializzazione o al corso MMG, essere iscritti all’Ordine, rientrare nei requisiti di cittadinanza previsti dall’avviso e dall’art. 38, avere Partita IVA, allegare CV e documento di identità e non trovarsi in una situazione di incompatibilità che impedisca la sottoscrizione del contratto.
Attenzione: la scadenza è imminente e il testo ufficiale INPS resta il riferimento definitivo. Prima dell’invio conviene quindi rileggere direttamente l’Avviso e il Modulo di domanda disponibili sulla pagina INPS.
Fonte: INPS – Direzione di Coordinamento Metropolitano di Milano; avviso pubblico 2026 per 19 medici destinati alle Visite Mediche di Controllo. Comunicazione OMCeO Milano del 1° ottobre 2026.
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Foto: Vitaly Gariev / Unsplash — immagine decorativa di una visita medica domiciliare.